Notizie

L'aumento IVA aggraverebbe la recessione

Aprile 2013

E' prioritario liberare risorse bloccate in usi inefficaci per investirle in politiche di sviluppo e rilancio della domanda interna, presupposto essenziale per la ripresa dell'occupazione, vera emergenza nazionale.

Fiducia dei consumatori al minimo e volumi in forte flessione nel primo trimestre dell'anno

Aprile 2013

Le maggiori promozioni non riescono a compensare il calo dei consumi. E' la conseguenza del crollo del reddito disponibile delle famiglie, tornato indietro in termini reali alla metà degli anni '80.

Aumento IVA: un'analisi degli effetti

Giugno 2012

In assenza di decisi interventi di riduzione della spesa pubblica, a partire da ottobre 2012, potrebbe entrare in vigore l'aumento di due punti percentuali dell'aliquota intermedia e di quella ordinaria dell'Iva (rispettivamente dal 10 al 12 e dal 21 al 23 per cento).

Nell'analisi di Ref Ricerche per Ibc sono sintetizzati i possibili effetti dell'intervento.

Domande e risposte sulla crisi

Maggio 2012

La crisi del debito pubblico continua a creare forti tensioni sui mercati finanziari internazionali. Si rivedono al ribasso le stime di crescita e il timore di una nuova recessione diventa concreto. Fare previsioni non è facile, perché le variabili in gioco sono molte. Si possono però analizzare alcuni aspetti specifici e indicare le conseguenze delle diverse scelte possibili per governi e istituzioni internazionali. Attraverso uno dei suoi Dossier, con il contributo di autorevoli analisti, il sito www.lavoce.info ha cercato di rispondere ad alcuni dei quesiti più frequenti.

Mobilità sociale: in Italia è ferma

24 maggio 2012

Il Rapporto Istat 2012 evidenzia un netto peggioramento delle opportunità di riuscita sociale e occupazionale dei giovani. Per tutto il ventesimo secolo la mobilità sociale in Italia è stata piuttosto elevata e ha accompagnato il periodo della crescita economica. Ora molti giovani, seppure istruiti, hanno un lavoro che li colloca in una classe sociale più bassa di quella del padre. Serve più meritocrazia nella selezione per le varie posizioni occupazionali. Ma anche politiche pubbliche per emancipare i giovani dalla troppo lunga dipendenza materiale dalla famiglia d’origine.

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